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Poli Educativi Territoriali e Progetto Sospesi

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Un'alleanza educativa tra scuola, Centri giovani e territorio 

I Poli Educativi Territoriali (PET) e la Piattaforma Sospesi sono due dispositivi promossi dall’Ufficio Politiche giovanili della Provincia autonoma di Bolzano per rafforzare la continuità educativa tra scuola, Centri giovani di prossimità e territorio. 

I due interventi sono complementari, ma rispondono a esigenze differenti: i PET hanno carattere universale, continuativo e preventivo, mentre la Piattaforma Sospesi propone un intervento individualizzato e temporaneo rivolto a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado destinatari di un provvedimento disciplinare di sospensione. 

Entrambi si inseriscono nella strategia “Trova il tuo spazio” dell’Ufficio Politiche giovanili, che considera le politiche giovanili come una piattaforma capace di rendere maggiormente accessibili le opportunità educative e culturali del territorio e di rafforzare nei giovani partecipazione, capacità di aspirare e possibilità di costruire il proprio futuro. 

Poli Educativi Territoriali (PET) 

I Poli Educativi Territoriali sono un’infrastruttura educativa stabile fondata sulla collaborazione strutturata e alla pari tra scuole e Centri giovani di prossimità. 

L'idea alla base del modello è semplice: non aspettare che siano necessariamente i ragazzi e le ragazze a raggiungere le opportunità offerte dal territorio, ma portare le politiche giovanili nei luoghi della loro quotidianità, a partire dalla scuola. La scuola diventa così uno spazio di accesso universale attraverso cui incontrare tutti i giovani, indipendentemente dalle condizioni sociali e familiari o dalla loro precedente partecipazione alle attività culturali e giovanili. 

Al centro del PET c'è l’operatore o l'operatrice socio-culturale, presente stabilmente a scuola durante l'orario scolastico. È una figura ponte tra scuola, Centro giovani e territorio: costruisce relazioni di fiducia, intercetta interessi e bisogni e accompagna progressivamente ragazze e ragazzi verso opportunità culturali, sociali e partecipative. 

Il percorso si sviluppa attraverso due dimensioni strettamente connesse: 

  • una fase di accessibilità e motivazione a scuola, attraverso la presenza educativa negli spazi e nei momenti informali della vita scolastica; 
  • una fase di esplorazione e approfondimento, attraverso laboratori ed esperienze che iniziano a scuola e proseguono nel pomeriggio nei Centri giovani. 

I PET sono rivolti alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado e hanno un approccio universale e inclusivo: non sono un servizio di supporto allo studio né un dispositivo rivolto esclusivamente a giovani in situazione di fragilità. L'obiettivo è costruire contesti relazionali e partecipativi nei quali ragazze e ragazzi possano sviluppare competenze trasversali, autonomia, pensiero critico e capacità di partecipazione. 

Ogni PET nasce da un processo di co-progettazione tra scuola e Centro giovani, formalizzato attraverso un Protocollo d'Intesa che definisce obiettivi pedagogici, organizzazione, ruoli, tempi, indicatori e strumenti di monitoraggio. La governance è condivisa attraverso una Cabina di regia composta dalla dirigenza scolastica, da un docente referente, dal coordinatore o dalla coordinatrice del Centro giovani e dall'operatore o operatrice socio-culturale del PET. 

Piattaforma Sospesi  

La Piattaforma Sospesi è il dispositivo dedicato agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado destinatari di un provvedimento disciplinare di sospensione. 

Nasce dall'esperienza dei PET e dalla necessità di offrire alle scuole uno strumento specifico per trasformare il tempo della sospensione da semplice allontanamento dalla scuola a occasione educativa di crescita, responsabilizzazione e rielaborazione dell'esperienza. 

A differenza del PET, la Piattaforma Sospesi non è un intervento universale o di gruppo. Il percorso è generalmente individualizzato, breve e intensivo, con una durata indicativa massima di cinque giorni consecutivi, e si realizza presso un Centro giovani o altre realtà del territorio convenzionate. 

Lo Studente o la studentessa viene affiancato da un operatore o un'operatrice giovanile di riferimento e coinvolto in esperienze concrete costruite a partire dalle caratteristiche della persona: attività pratiche e laboratoriali, volontariato, cittadinanza attiva, supporto a servizi e comunità, occasioni di socialità e responsabilizzazione. 

L'obiettivo non è sostituire la sanzione disciplinare, ma attribuire al tempo della sospensione un significato educativo, aiutando il giovane a riconoscere e sviluppare talenti, passioni e attitudini e a rielaborare quanto accaduto. 

Il percorso viene attivato sulla base di una convenzione specifica tra scuola e Centro giovani, nella quale vengono concordati modalità operative, tempi e responsabilità. L'intervento non può inoltre diventare una risposta sistematica a comportamenti problematici: è previsto un massimo di due accessi per studente nel corso dello stesso anno scolastico. 

Due dispositivi, un'unica filiera educativa 

PET e Piattaforma Sospesi intervengono quindi in momenti e con modalità differenti. 

Il PET lavora prima che emerga una situazione problematica: è universale, preventivo, continuativo e di gruppo e costruisce una relazione stabile tra scuola e Centro giovani lungo tutto l'anno scolastico. 

La Piattaforma Sospesi si attiva, invece, in presenza di un provvedimento di sospensione: è mirato, individualizzato, temporaneo e riparativo-educativo. 

Ciò che accomuna i due dispositivi è la volontà di mettere in relazione scuola, politiche giovanili e territorio, costruendo attorno ai ragazzi e alle ragazze una filiera educativo-culturale che non si interrompa con la fine dell'orario scolastico. 

I PET e la Piattaforma Sospesi sono promossi dall'Ufficio Politiche giovanili della Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano nell'ambito dei criteri approvati con Deliberazione della Giunta provinciale 5 novembre 2024, n. 961.